Crea sito

Ho bisogno di stare con te

Signore, 
ho urgente bisogno 
della tua misericordia, 
per poter sopportare 
di nuovo me stesso. 
Ho urgente bisogno di stare con te, 
per rappacificarmi 
con gli altri e con me stesso. 
Di me nulla conosco 
finché non conosco te. 
E nulla mi piaceva del mio intimo 
prima di scoprirvi la tua grazia, 
il tuo compiacimento 
e la tua immagine. 
Davanti a te la vita 
cambia completamente la sua essenza; 
il tempo non viene contaminato 
da febbrili inquietudini, 
e oppresso dall’inutilità. 
Esso scorre denso, 
si svolge potentemente 
e niente resiste al suo valore. 
La sua densità fa male. 
E tuttavia, 
non appena interrompo 
la mia preghiera, mi sento costretto 
a riprendere questa preghiera.

(Louis Evely)

Comments { 0 }

Scrivimi, ti prego (Basilio il Grande)

Se mi ami, scrivimi,
ti prego; se sei imbronciato con me,
scrivimi lo stesso,
a dispetto del tuo broncio.

Sarà sempre per me una grande gioia
ricevere una lettera da un amico,
anche se un po’ irritato.

Dunque, decìditi…
Esci dalla tua indolenza!
E non dire
che non hai nulla da scrivere.
Se non hai nulla da scrivermi, scrivimi
che non hai nulla da scrivermi:
per me sarà già qualcosa
di importante e di bello!

(Basilio il Grande)

Comments { 1 }

La vita non è uno scherzo

La vita tu la prenderai sul serio
come fa uno scoiattolo, per esempio,
senza aspettarsi niente di fuori e dall’aldilà.
Non dovrai fare nient’altro che vivere.

La vita non è uno scherzo,
la prenderai sul serio
ma sul serio a tal punto,
che addossato al muro, per esempio,
con le mani legate, o in un laboratorio,
con grandi occhiali,
tu morirai perché vivano gli uomini,
gli uomini di cui non avrai neppure visto il viso
e morirai, pur sapendo che niente è più bello,
niente è più vero che la vita.

Tu la prenderai sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, per esempio,
pianterai gli ulivi
non perché restino ai tuoi figli,
ma perché non crederai alla morte, pur temendola,
perché la vita peserà più forte sulla bilancia.

(Nazim Hikmet)

Questa poesia è stata ripresa in Sogna ragazzo sogna di Vecchioni

Comments { 0 }

Auguri a tutte le mamme!!!

 

Un angelo scappò dal paradiso per trascorrere la giornata vagando sulla terra. Al tramonto decise di portarsi via dei ricordi di quella visita. In un giardino c’erano delle rose: colse le più belle e compose un mazzo da portare in paradiso. Un po’ più in là un bambino sorrideva alla madre. Poiché il sorriso era molto più bello del mazzo di rose, prese anche quello. Stava per ripartire quando vide la mamma che guardava con amore il suo piccolo nella culla. L’amore fluiva come un fiume in piena e l’angelo disse a se stesso: “L’amore di quella mamma è la cosa più bella che c’è sulla terra, perciò prenderò anche quello”.
Volò verso il cielo, ma prima di passare i cancelli perlacei, decise di esaminare i ricordi per vedere come si erano conservati durante il viaggio. I fiori erano appassiti, il sorriso del bambino era svanito, ma l’amore della mamma era ancora là in tutto il suo calore e la sua bellezza. Scartò i fior appassiti e il sorriso svanito, chiamò intorno a se tutti gli ospiti del cielo disse: “Ecco l’unica cosa che ho trovato sulla terra e che ha mantenuto la sua bellezza nel viaggio per il paradiso: L’amore di una mamma”.

Comments { 0 }

Il caldo abbraccio del Vangelo

amici di Gesù (colored)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
(dal vangelo di Giovanni 15,9-17)

Un abbraccio…
Ecco quel che in sintesi è la sensazione che ho provato a leggere e rileggere con calma queste parole di Gesù.
Parto non da un ragionamento o da una analisi del testo, ma da una sensazione spirituale che non posso negare. Le parole di Gesù che l’evangelista Giovanni riporta nel racconto dell’ultima cena, sono parole “calde” che vogliono anche oggi, dopo 2000 anni da quando sono state pronunciate, scaldare il nostro cuore di credenti.
“Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore…”.
Un flusso di amore che nasce dal cuore della vita che è Dio e arriva fino all’uomo, ogni uomo, fino a me e te.
Gesù ama perché amato, e noi possiamo amare perché amati. Se ci pensiamo bene è la legge della vita…
Se non ci fosse questa energia divina di amore, la vita del mondo si spegnerebbe immediatamente.
Il nostro compito di credenti è rimanere nell’amore di Gesù, e far si che il mondo non esca da questo flusso divino di amore.
Il comandamento di Gesù è uno solo: “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”. Non possiamo interrompere questo flusso che fa vivere il mondo.
Ogni atto di non-amore mette a rischio la nostra vita e la vita del mondo intero.
E il rapporto tra noi e Gesù non è un rapporto da servi, ma da amici.
Sappiamo bene come l’amicizia è il legame tra persone che va oltre i legami “imposti” come la nazionalità, la stessa razza, la stessa cultura e ceto sociale… e anche oltre lo stesso legame di sangue.
Il legame tra amici nasce da una liberissima scelta e non è mai imposto.
La straordinarietà delle parole di Gesù sta nel fatto che è lui il primo a scegliere noi. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”. L’infinitamente più grande sceglie di stare in amicizia con chi è infinitamente più piccolo… E questo è possibile solo nella logica dell’amore, non certo secondo la logica dell’utilità.

Sembra a questo punto strano sentire la parola “comandamento” in questa relazione di amicizia. Sembra una nota stonata mentre parliamo di amicizia e non di asservimento.
In amicizia non si può comandare nulla. All’amico non si può imporre nulla, altrimenti si rischia la libertà reciproca che è fondamentale perché ci sia amore vero e gratuito.
Ma i comandamenti di Gesù non sono imposizioni, ma proposte e orientamenti.
Gesù non ci obbliga ad amare, ma ci propone la via perché possiamo rimanere nel flusso della vita che discende da Dio e fa fruttare noi e il mondo, facendoci vivere nella gioia.
Anche Gesù stesso non è stato obbligato da nessuno a salire e rimanere in croce, ma lui ha scelto di morire con amore per noi, suoi amici.
Questo è davvero l’amore libero e grande che può avvolgere l’umanità e non farla diventare sterile.
Non siamo obbligati ad amare Dio e nemmeno gli altri. Accettiamo questo abbraccio gratuito che Gesù ci dona! E a nostra volta facciamo sentire gli altri abbracciati liberamente dal nostro amore.
Come Chiesa, comunità testimone di Cristo nel mondo, non possiamo mostrare il volto duro di chi giudica, ma le braccia allargate di chi abbraccia, tutti e sempre…

Giovanni don

Comments { 1 }

Il Perdono (Regola di Taizé)

O Signore, per vivere Te in mezzo agli uomini,
uno dei più grandi rischi da prendere
è quello di perdonare,
di dimenticare il passato dell’altro.

Perdonare e ancora perdonare,
ecco ciò che libera il passato
e immerge nell’istante presente.
Amare è presto detto.
Vivere l’amore che perdona,
è un’altra cosa.

Non si perdona per interesse,
non si perdona mai perché l’altro
sia cambiato dal nostro perdono.
Si perdona unicamente
per seguire Te.

In vista del perdono oserei pregarti, o Gesù,
con la tua ultima preghiera:
Padre, perdona loro,
perché non sanno quello che fanno.

E questa preghiera
ne farà nascere un’altra:
Padre, perdona me,
perché così spesso anch’io non so ciò che faccio.
Fa’ che sappia ricominciare sempre di nuovo
a convertire il mio cuore:
per essere testimone di un avvenire.

(Regola di Taizè)

Comments { 1 }

Eterno è il suo amore per noi

Poter dire anche noi, ognuno di noi:
egli si è degnato di chiamarci alla vita,
chiamando ciascuno per nome:
eterno è il suo amore per noi.

E ci ha dato una mente e un cuore,
e occhi e mani, e sensi;
e la donna ha dato a perfezione dell’uomo:
eterno è il suo amore per noi.

E pur se provati da mali e sventure,
potati come vigne d’inverno,
visitati dalla morte,…
almeno qualcuno riesca a dire:
eterno è il suo amore per noi.

Che tutti gli umiliati e offesi del mondo,
questo immenso oceano di poveri,
possano un giorno insieme urlare:
eterno è il suo amore per noi.

(David Maria Turoldo)

Comments { 0 }

Amore senza retorica

Non ho mai avuto occasione di gettarmi in un torrente per salvare un pericolante; spessissimo sono stato richiesto di prestare qualche cosa, di scrivere lettere, di dare modeste e facili indicazioni. Non ho mai incontrato un cane idrofobo per via, invece tante noiose mosche e zanzare; mai avuto persecutori che mi bastonassero, ma tante persone che mi disturbavano col parlare forte in strada, col volume della televisione troppo alzato o magari col fare rumore nel mangiare la minestra. Aiutare come si può, non prendersela, essere comprensivi, mantenersi calmi e sorridenti il più possibile in queste occasioni, è amare il prossimo senza retorica, ma in modo pratico.

Giovanni Paolo I

Comments { 0 }

Per cambiare il mondo

Quand’ero giovane ero un rivoluzionario e tutte le mie preghiere erano: “Signore, dammi la forza di cambiare il mondo!”. Verso la mezza età, modificai la mia preghiera: “Signore, dammi la grazia di cambiare tutti quelli che vengono in contatto con me. Anche solo la mia famiglia e i miei amici e sarò contento”. Ora, avanti negli anni, costatando che la vita passa senza poter cambiare nulla, prego: “Signore, fa’ che cambi me stesso!”. Avessi sempre e soltanto pregato così! Se avessi sempre pregato così, avrei cambiato il mondo.

 

(Bayazid)


Comments { 1 }

Sette tecniche per migliorare le relazioni

Le sei parole più importanti
“Riconosco di aver commesso un errore”.

Le cinque parole più importanti:
“Hai fatto un buon lavoro”.

Le quattro parole più importanti:
“Che cosa ne pensi?”.

Le tre parole più importanti:
“Se tu potessi”.

Le due parole più importanti:
“Grazie tante”.

La parola più importante:
“Noi”.

La parola meno importante:
“Io”.

(Davide Weiss)

 

Comments { 1 }

Create your own free site